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La Medicina Manuale costituisce un importante terapia in tutti quei casi nei quali non e’ indicata la terapia chirurgica (la maggior parte) o dove la classica fisioterapia strumentale o manuale sia insufficiente.

Negli ultimi cinquanta anni essa ha sempre piu’ preso piede collocandosi come terapia coadiuvante la visita fisiatrica o ortopedica e i suoi trattamenti e non opponendosi ad esse, ma spesso facilitando l’opera degli ortopedici e dei fisiatri che spesso si trovano in difficolta’ di fronte al campo “disfunzionale”.

 

Non bisogna pensare che la medicina manuale,poiche’ spesso non invasiva, possa essere di pertinenza del personale non medico, poiche’, dalla definizione stessa,  trattasi di “Medicina” e quindi  legalmente correlata ad operatori della classe medica,questo nell’interesse della salute e della salvaguardia del paziente.

Essa si presta spesso a confusione con termini quali OSTEOPATIA,CHIROPRATICA etc. In realta’ la sua costituzione  puo’ essere definita come “l’insieme di tutte quelle tecniche atte al miglioramento o guarigione del paziente PRECEDUTE DA DIAGNOSI,  che possono essere una miscellanea delle precedenti,con l’aggiunta di esclusive manovre ad opera del medico . Di queste risulta di particolare rilevanza la patologia disfunzionale di derivazione rachidea,cioe’ con la CAUSA risiedente nella colonna vertebrale, dolori irradiati e,o, che risiedono lontano dalla causa( formicolii, parestesie, diminuzione della sensibilita’delle dita dei piedi e,o, delle mani). Spesso sono queste le situazioni di tanti dolori  con o senza irradiazione( lombalgie,dorsalgie,cervicalgie) curate con numerosi insuccessi localmente, dove quindi viene del tutto ignorato il luogo d’origine delle stesse, che puo’ essere lontano e difficile da reperire per chi non sia” pratico di tali mappe” ovvero delle corrispondenze somatiche tra la causa e l’effetto.

Il Medico di Medicina Manuale quindi deve essere colui che possiede una piena conoscenza dell’anatomia topografica e generale cosi’ da “intuire “ la provenienza di tali dolori, aiutandosi con la conoscenza del sistema nervoso periferico. Essa spesso ci lascia estrefatti vista la sua rapidita’ di procurare sollievo a pazienti logorati dall’aver sopportato dolori per anni, e, che si sorprendono della rapida risoluzione talora in poche sedute. Questa tecnica si avvale spesso di infiltrazioni costituite da miscele per lo piu’ innocue per la quantita’ dei suoi costituenti, che servono a per cosi’ dire”sbloccare” meccanismi che si autoalimentano in un automatismo difficile da disinnescare proprio perche’ inconsciamente acquisito come meccanismo di difesa, il cosiddetto “compenso”, che viene per lo piu’ corticalizzato e quindi agito in automatico,inconsciamente. Sono questi i casi nei quali spesso la causa del dolore non e’ nell’originaria patologia, ma nel compenso stesso. E’ il caso di disinnescare l’automatismo, desensibilizzando il soggetto con le opportune tecniche. Dando una descrizione sommaria della Medicina Manuale potremo dire che essa e’ costituita da:  esame classico medico-diagnostico se il paziente che ci arriva non e’ stato selezionato precedentemente da colleghi ortopedici e fisiatri ed e’ quindi alla sua prima visita; successivamente trattato con manipolazioni che hanno poco in comune con le cosiddette manovre chiropratiche o fisioterapiche, o, con infiltrazioni atte a disinnescare, come gia’ detto, il feed-back patologico; si presta spesso una particolare attenzione alle cause predisponenti  di tali soggetti( arti superiori o inferiori dis-metrici, fattori posturali,vizi d’appoggio podalici,etc) per poi inviarlo al radiologo o all’ecografista ,se necessario, per  le varie immagini dirimenti la diagnosi; all’ortopedico o al neurochirurgo se la patologia riveste carattere chirurgico; al Neurofisiologo o al Neurologo se la stessa e’ sospetto referto d’interesse di origine squisitamente specialistico clinico. Insomma il medico di Medicina Manuale non si sostituisce affatto agli altri gia’ citati ma costituisce spesso il canale clinico d’indirizzo piu’ appropriato. IL Medico di Medicina Manuale inoltre prescrive spesso delle co-terapie di carattere fisioterapico per completare la la sua opera qualora le cosiddette “fasce” debbano essere rieducate.

 

 

                                                                                     DR. MASSIMO ASCANI

                                                                               Medicina Fisica e riabilitativa

                                                                    Medico di Medicina Ortopedica e Manuale

L'esperienza è il tipo d'insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.

Oscar Wilde
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